18-01-2016 – E’ ARRIVATA LA NEVE

  • 18 Gennaio 2016

La neve ed il gelo siberiano hanno raggiunto l’Italia e le vostre piante sono là fuori al freddo e al gelo! Se volete ritrovarle ancora vive, è il caso che facciate qualche cosa per non farle morire dal freddo! Fiori, colture nell’orto, alberi: tutto è ricoperto di neve e messo in pericolo dalla troppa umidità e dalla possibile cristallizzazione del liquido intracellulare.
La prima cosa da fare per il proprio spazio verde in caso di neve, è quello di evitare che il peso della stessa pieghi le piante. Spolveratele quindi adeguatamente, in modo tale che non gravi sulle loro strutture, specialmente in caso di arbusti di rose o piante similari. Attenzione anche agli alberi ed al loro “punto di scarico”: non vorrete sicuramente ritrovarvi con una finestra rotta e la casa piena di fiocchi!
Un decalogo per difendere le piante:
– Portare le piante all’interno dell’abitazione.
– Disporre le piante contro il muro, invece, che vicino alla ringhiera.
– Metterle, laddove possibile, sul lato sud.
– Collocarle a terra, dove hanno maggior calore, e non in alto.
– Mettere uno strato di polistirolo sotto i vasi.
– Sistemare il vaso all’interno di un altro più grande utilizzando paglia sul fondo e trucioli di legno o altri materiali per riempire l’intercapedine tra i due vasi.
– Coprire le piante con tessuto non tessuto o, in alternativa, con un telo di plastica che impone però una gestione più attenta.
– Tenere il terreno asciutto e innaffiare il meno possibile.
– Non far ristagnare l’acqua nel sottovaso.
– Non potare le piante.

Non tulle le piante odiano la neve…
Alcune piante erbacee sono favorite proprio da un bel manto di neve per la propria fioritura: è il caso della rosa di Natale, dei bucaneve, del campanellino, del piè di gallo e del croco.
Tutte queste specie regalano la sorpresa di veder spuntare una corolla variamente colorata (bianco-verde, gialla, viola, bianca) dall’interno della candida coltre.
La loro fioritura viene agevolata dal calore che la neve trattiene vicino al terreno, che stimola i bulbi e gli steli dell’elleboro ad emettere i boccioli.
Inoltre, la piccola quantità d’acqua che si libera lentamente dal manto nevoso al contatto con il suolo ha la funzione di idratare i bulbi e le radici, migliorando l’andamento fisiologico di queste piante impavide.
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